QUANDO SI DICE FORTUNA

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Autore pescoiltostolobik | Data: 30-07-2012

Sabato mattina 19/04/08 ero sulle sponde del Canalbianco nei pressi di Rovigo assieme al mio inseparabile compagno di pesca Denis. Tra una Cheppia e l’altra, circa a meta’ mattinata, mentre stavo recuperando la mia esca artificiale (amettiera a 3 ami piumati), ho incrociato molto fortunatamente la traiettoria del nostro TOSTO amico, che si e’ praticamente raggomitolato all’ interno di essa. La prima impressione (forse per l’aggancio di tutti e tre gli ami contemporaneamente) e’ stata quella di aver strisciato un siluro. Li per li, non ho dato molta importanza all’accaduto, capita spesso….. e la sensazione dura molto poco. Ma dopo un minuto durante il quale ho potuto solamente apprezzare la mole del pescione, un’ improvviso cambio di direzione accompagnato da una paurosa partenza che mi ha sbobinato un 70/80 m di filo, ho valutato la possibilita’ che di siluro non si trattasse. La Conferma l’ho ricevuta dopo circa 15 min di battaglia, quando la grandissima coda del pesce e’ affiorata ed ha schiaffeggiato con energia il pelo dell’ acqua. Nonostante cio’, data ancora l’elevata lontananza non ero ancora certo su chi fosse effettivamente il mio avversario. Poi finalmente giunto a riva, eccolo qua uno splendito TOLSTOLOBIK che mi proponeva un’ ulteriore problema…, come portarlo sulla terra ferma? La pesca della cheppia non prevede infatti l’utilizzo di grandi guadini. Denis, si propone quindi, indossati dei guanti, ad effettuare la manovra manualmente, ma ancor prima di metter le mani in acqua, ecco che il nostro avversario raccolte le ultime forze, si rilancia in una fuga inprovvisa. Pochi minuti dopo riportato il bestione a riva, Denis lo afferra e lo porta definitivamente in “salvo” CHE SODDISFAZIONE LA BILANCIA INDICA I 24 KG

 

Daniel Mafficini – Verona (22/04/2008)


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