ORIGINE

Ciprinide originario anch’egli della Cina settentrionale, nello specifico dal bacino dell’Amur (come la più famosa cugina,l’Amur appunto). Vive in acque a corso lento o stagnante (fiumi,laghi,stagni) con fondo ricco di vegetazione. Fu introdotto in occidente e successivamente anche in Italia,prima per semplice pescicoltura poi,grazie al suo particolare regime alimentare ,permetteva ai gestori di mantenere puliti i laghi dalle formazioni di microalghe e altri microrganismi.

MORFOLOGIA

Il corpo è leggermente allungato,ovaliforme,compresso, la cui altezza è ¼ della lunghezza totale,squame piccole e linea laterale dalla base della coda fino al livello dell’apice pettorale. Caratteristica principale è la testa grossa,la cui lunghezza corrisponde a 1/3 della lunghezza del pesce,bocca rivolta verso l’alto,piuttosto ampia e priva di barbigli;occhi piuttosto piccoli, situati a livello dell’angolo della bocca e quindi separati fra loro da uno spazio interorbitale particolarmente ampio,denti faringei disposti su una sola serie su ciascun lato. Branchiospine non unite fra loro. Colorazione verdastra o verde-brunastra,più o meno scura con riflessi argentei ,schiaritisi sui fianchi e sul ventre, pinne quasi sempre di colore bruno. Esistono esemplari di colorazione giallo-arancione detti Albini.

COMPORTAMENTO

Il tolstolobik,come tutti i ciprinidi, manifesta un periodo di minor attività nella stagione invernale per poi “risvegliarsi” verso aprile,in concomitanza con l’aumento della temperatura dell’acqua. La stagione durerà fino ad autunno inoltrato se la temperatura del periodo lo consentirà e personalmente ritengo i pomeriggi soleggiati di ottobre perfetti per le catture del TESTAGROSSA.

REGIME ALIMENTARE

Questo straordinario pesce è un filtratore,cioè aspira grosse quantità d’acqua con la sua enorme bocca, trattenendo le sostanze nutritive che sono quasi esclusivamente piccoli organismi planctonici,sia animali che vegetali (zooplancton e fitoplancton). Questo suo particolare modo di nutrirsi lo ha reso croce e delizia dei pescatori,ma lo ha anche reso vulnerabile con quelli poco sportivi;questi si ostinano a volerlo catturare a strappo perché convinti da dicerie popolari,ma anche da riviste “specializzate”, che non possano essere catturati nel classico modo ortodosso… cioè per la bocca!

RIPRODUZIONE

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Tale specie non si riproduce spontaneamente al di fuori della propria zona di origine, ove le uova vengono deposte in piena acqua;in Italia è infatti considerata una specie alloctona. Per ciò che concerne la riproduzione artificiale, essa avviene previa induzione ormonale mediante gonadostimoline ipofisarie o altri ormoni che perfezionano il processo di maturazione sessuale.

RINGRAZIAMENTI

Senza il fondamentale aiuto del mio carissimo amico, nonché esperto pescatore, Willy , non avrei potuto stilare questa semplice,piccola ma completa scheda sul TESTAGROSSA… Grazie ancora Willy!